Marco è nato a Brescia nel ‘972 (come scrive lui), quindi ha quasi quarant’anni però fa il gggiovane e non gli riesce neanche male.
Quando era piccolo quasi non ci vedeva, e dice che forse è per quello che l’immagine l’ha sempre così affascinato, al punto tale da diventare il suo mestiere.
Ha dei bei riccioli in bianco e nero e un sacco di amici che si mettono in testa una parrucca afro per fargli il verso.
E’ sempre di corsa, è sempre al telefono, è sempre almeno un po’ scocciato per qualcosa (o per qualcuno). Però scherza tanto e ride a voce alta.
E’ pigro da prendere sempre la macchina ma orgoglioso da correre tutta una maratona per scommessa.
Per quanto riguarda il lato “squisitamente fotografico” (cit.) non chiede perfezione tecnica ma buone idee, si tiene lontano da tutto quello che assomiglia a un foto club e porta i suoi alunni a fotografare tutte le zone di Padova dove mai i foto club metterebbero piede.
Discreto bevitore, buona forchetta, accanito fumatore, graaaande fotografo.
[/one-third]
[/one-half]



